Sto con Bucci perché... 

Alessio Piana (Lega): «Io con Bucci perché credo davvero che sia il miglior presidente possibile per la Liguria. E non lo dico per partito preso»

Dieci candidati, cinque a sinistra e cinque a destra, raccontano perché sostengono, rispettivamente Orlando o Bucci. Abbiamo scelto 10 persone che hanno colpito o incuriosito per la loro campagna elettorale. Alessio Piana, assessore regionale uscente alle attività produttive: «Lo dico perché in questi anni ho avuto modo di apprezzare la capacità, la determinazione e il pragmatismo di un lavoratore instancabile che ha messo la sua competenza al servizio della comunità»

Questo vuol dire, a mio avviso, amministrare bene un ente. Lo ha fatto in Comune in questi anni e sono certo che saprà farlo per i prossimi cinque in Regione. I cittadini genovesi, anche quelli politicamente distanti da lui, hanno sempre visto nel sindaco un punto di riferimento per la città, e non solo per quanto ha fatto dopo il crollo del ponte Morandi.

Lo stesso potranno fare i liguri, da Ventimiglia a Sarzana, all’indomani del voto, perché, per come lo conosco, non vorrà perdere nemmeno un minuto per iniziare a guidare la Regione. Con lui ho condiviso l’esperienza del consiglio comunale, di cui sono stato presidente dal 2017 al 2020, prima di esser eletto in consiglio regionale. Ma il dialogo e il confronto è sempre stato costante. L’opportunità di poter tornare a collaborare insieme è certamente uno stimolo personale per continuare a contribuire a una Liguria del domani, capace di creare sviluppo e benessere diffuso per i cittadini e il territorio. Bucci ha dimostrato di essere la migliore espressione nazionale della politica del fare. La strada della ‘decrescita felice’ a cui ci avevano indirizzato Burlando e compagni è stata invertita dalle ultime due amministrazioni di centrodestra, ma è rimasto ancora tanto da fare per rendere la nostra regione maggiormente competitiva e connessa con il resto d’Europa. Sulle infrastrutture ad esempio, nodo critico che ha spesso rallentato l’economia regionale e gli spostamenti di cittadini e lavoratori, è convinta ed unanime la voce della nostra coalizione.

Dall’altra parte, invece, oltre ad aver voltato le spalle ai genovesi in fase di votazione del decreto Genova, non è ancora stata spiegata ai liguri la posizione sulla gronda e sulle altre opere compensative di decenni di immobilismo. Ma anche su altri temi cruciali, come la sanità e la sicurezza, la visione del centrosinistra è disunita. Basti vedere sul Galliera le posizioni contrapposte di Orlando e Sansa. Anche a questo dovrebbe pensare un cittadino nel segreto dell’urna: farsi rappresentare da chi lavora “per” qualcosa o “contro” qualcosa? Perché ad oggi l’unica proposta che accomuna i nostri avversari è fronteggiare chi, con grande senso di responsabilità, ha accettato la candidatura in un momento delicato della sua vita. Sono pertanto convinto che, anche per quest’ultima dimostrazione d’affetto per la sua terra, i liguri sapranno ripagare Marco con la fiducia che ha dimostrato di meritarsi in questi anni di onorata amministrazione. E noi saremo al suo fianco per sostenerlo in questa nuova avventura.

*Questa serie di interviste non è sponsorizzata o pagata dai candidati. È il tentativo di capire meglio alcuni dei candidati che più hanno colpito o incuriosito i cittadini o che sono portatori di programmi su alcuni temi specifici.
Abbiamo scelto:
Per la destra, Claudio Burlando (Orgoglio Liguria), Sergio Gambino (Fdi), Alessio Piana (Lega), Jessica Nicolini (Vince Liguria), Ilaria Carassale (Orgoglio Liguria).
Per la sinistra Cristina Lodi (Patto Civico e Riformista), Rita Bruzzone (Pd), Tiziana Nanni (Alleanza Verdi Sinistra), Ilaria Gibelli, Paola Negro (Liguri a testa alta), Ilaria Gibelli (Lista Andrea Orlando Presidente).

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